Importanti pronunce del Tribunale di Catania

Ha convinto il Giudice Istruttore designato dal Tribunale di Catania, la tesi sostenuta dagli avvocati Massimo Millesoli e Maria Pia Vitale nel ricorso presentato da due ragazze nigeriane giunte in Italia attraverso quello spregevole traffico di esseri umani che coinvolge tante giovani ragazze nigeriane provenienti dall’Edo State.

L‘età, la provenienza e la storia raccontata dalle ricorrenti in Commissione offrivano sufficienti elementi e indizi per poter ritenere che le stesse, al pari di tante ragazze nigeriane, erano state inserite nel perverso traffico di esseri umani che quotidianamente alimenta gli affari sulla prostituzione delle organizzazioni criminali, come confermato nel documento consultabile al seguente link,  www.ecoi.net/file_upload/90_1445949766_2015-10-easo-nigeria-sex-trafficking.pdf .

Tuttavia la Commissione territoriale di Siracusa aveva riconosciuto alle due donne, solo la protezione umanitaria ai sensi dell’art.5 comma 6 del D. L.gvo n. 286/98.

Nei due procedimenti che hanno avuto percorsi paralleli, i difensori delle ricorrenti, rappresentavano al Giudicante l’applicabilità, per la storia narrata innanzi alla Commissione territoriale di Siracusa, dell’art. 14 del D.Lgs 251/2007, ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria, nella parte in cui prevede la protezione qualora in caso di rientro nel proprio Paese vi sia per il richiedente asilo il pericolo di un "trattamento inumano o degradante”.

Il Giudicante, dopo aver letto la tesi difensiva sostenuta dai difensori e la documentazione probatoria offerta dagli stessi a sostegno delle proprie istanze, confortato da quanto stabilito dall’UNHCR nelle “LINEE GUIDA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE “ (UNHCR 2006) ha concesso la protezione sussidiaria alle due ricorrenti motivando così la propria decisione “Le donne e i minori vittime di tratta possono essere particolarmente suscettibili di gravi ritorsioni da parte degli sfruttatori dopo la loro fuga e/o al loro ritorno, così come a una reale possibilità di cadere nuovamente vittime di tratta o di essere soggetti a gravi emarginazione e/o discriminazione da parte della famiglia o della comunità di provenienza.”

Non vi è dubbio che questo provvedimento dà speranza a tante ragazze che dopo aver visto calpestata la propria dignità di donna e di essere umano, si vedono negata la possibilità di intraprendere una nuova vita senza la stigmate del loro passato.


 volto nigeriana

Give your website a premium touchup with these free WordPress themes using responsive design, seo friendly designs www.bigtheme.net/wordpress