Decreto 113

Nomen omen dicevano i latini, sarà un caso, ma il decreto immigrazione/sicurezza porta lo stesso numero del pronto intervento della Polizia il “113”!

Ancora una volta la questione immigrazione viene trattata come una questione di ordine pubblico, di sicurezza, di polizia e non come una questione sociale.

Ho aspettato prima di commentare la bozza del DL “Salvini”, che lo stesso venisse pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella sua veste definitiva, ed oggi, che è formalmente entrato in vigore, vorrei condividere alcune mie perplessità da operatore del diritto, ma anche da operatore sociale impegnato nel settore dal 2003.

La prima osservazione riguarda l’incomprensibile intenzione di trasformare ciò che era “straordinario” (Centri di Accoglienza Straordinaria) in ordinario!

Lo SPRAR ha permesso di superare la logica dell’emergenza, strutturando un Sistema, riconosciuto trasversalmente dalla politica nazionale ed europea, sostenibile per le comunità ed efficace per il processo di integrazione dei migranti.

Depotenziando, ma di fatto smantellando, il Sistema dello SPRAR, si rinuncia all’accoglienza diffusa, favorendo la concentrazione dei richiedenti asilo e dei diniegati in medio/grandi CAS o nei CARA, con buona pace per le popolazioni locali che vedranno realizzare questi “dormitori” nei loro comuni.

Si tratterà di veri e propri “dormitori” poiché, ed ecco la seconda suggestione che voglio consegnarvi, i richiedenti asilo, alla luce del nuovo Decreto, non potranno iscriversi all’anagrafe comunale e quindi ottenere la carta d’identità e quindi, non potranno stipulare contratti di lavoro, anche temporanei, né iscriversi a scuola. Gli ospiti dei CAS, dovranno stare lì ad aspettare i tempi, mesi e a volte anni, dell’esito della loro domanda d’asilo innanzi alla Commissione e/o al Tribunale.

I servizi di orientamento saranno azzerati, con l’abbassamento del costo pro-die pro-capite come è intenzione del Ministro, e quindi queste donne e questi uomini, che hanno attraversato il Sahara e il Mediterraneo, che hanno subito torture, abusi e privazioni, saranno costretti ad “attendere”, mesi o anni, prima di poter pienamente esercitare i loro diritti fondamentali. Anche ammalarsi, per loro, senza iscrizione anagrafica, sarà un rischio!

Infine volevo soffermarmi sulla cancellazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, che, a mio avviso, è palesemente anticostituzionale, poiché fa venir meno il diritto fondamentale all’esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana e dei diritti internazionalmente riconosciuti come previsto dal comma terzo dell’art. 10 della nostra Carta fondamentale.

Dal punto di vista pratico, è condiviso tra gli addetti ai lavori ritenere che abrogando la protezione umanitaria ci sarà maggiore irregolarità e un probabile incremento della marginalità sociale, e, conseguentemente, della criminalità. Senza dimenticare che i potenziali titolari della protezione umanitaria, diventeranno anch’essi ricorrenti, rimanendo in accoglienza nei CAS o nei CARA, rappresentando così un ulteriore costo anziché una potenziale risorsa per il nostro Paese.

Questo consegnerà più sicurezza ai nostri territori?

Ho seri dubbi!

Massimo Millesoli


 113 stemma

My Lawyer tra le Associazioni di promozione sociale siciliane

Con Decreto del 9 marzo 2018 l’Associazione My Lawyer è stata iscritta al Registro regionale delle Associazioni di promozione sociale istituito dalla Regione Siciliana con Decreto n. 2563 del 21.10.2015 dell’assessore della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

Possono richiedere l’iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale le associazioni con sede legale nel territorio regionale che svolgono di attività di utilità sociale, a favore di associati e di terzi, avvalendosi prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite fornite dai propri aderenti. Esse devono essere dotate di autonomia sotto il profilo gestionale, patrimoniale, contabile, organizzativo, processuale ed essere costituite ed operanti nel territorio regionale da almeno 1 anno.

L’iscrizione al Registro regionale di cui allart.7 della legge 383 del 7.12.2000 e all’art. 64 della l.r. del 7.5.2015, è subordinata ad alcuni requisiti statutari, adempimenti periodici e a maggiori controlli, ma rappresenta un importante passaggio nella crescita dell’Associazione per il raggiungimento della Mission scelta.  

“Si tratta di un importante traguardo per la nostra Associazione – commenta il presidente Millesoli – che ci consentirà di partecipare come proponenti unici o capofila in tutta una serie di bandi afferenti l’immigrazione e non più come semplici partner o sostenitori. Potremo finalmente valorizzare l’expertise e le intuizioni del nostro gruppo di lavoro per proporre agli interlocutori istituzionali le nostre proposte progettuali in materia di orientamento e assistenza legale per i richiedenti protezione internazionale e di formazione per gli operatori pubblici e del privato sociale impegnati nell’accoglienza e nell’assistenza di questa categoria di migranti.”

Si aprono nuovi scenari e nuove opportunità per My Lawyer, infatti le associazioni di promozione sociale iscritte al registro regionale possono accedere ai contributi pubblici, stipulare convenzioni con enti pubblici, accedere al 5 per mille delle imposte sui redditi dei cittadini.

“Il prossimo passo - anticipa il presidente - sarà quello di iscriversi al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni ai sensi dell’art. 6, comma 2, del Decreto Legislativo 9 luglio 2003 n. 215 ed antrare così a far parte della Rete dell’UNAR”.

Buon lavoro My Lawyer!

foto mani 2

Formazione per lo SPRAR di Centuripe

Programmata per giorno 12 Aprile dalle ore 10,00 alle ore 17,00, nei locali del Collegio di Maria in via Dante n. 1, la prima giornata di formazione dell’Associazione My Lawyer dedicata agli operatori impegnati nell’accoglienza dello SPRAR di Centuripe.

La giornata di formazione è la prima di un ricco calendario di appuntamenti già programmati in collaborazione con il Comune di Centuripe e la cooperativa Iblea Servizi Territoriali, soggetto gestore dello SPRAR.

“Nella prima giornata di formazione – spiega l’avvocato Millesoli – di concerto con il Sindaco dott. Galvagno e il presidente della Iblea Servizi Territoriali dott. Cappellano, abbiamo deciso di coinvolgere i dipendenti comunali che dovranno confrontarsi con questi nuovi residenti nell’erogazione di alcuni servizi e i volontari delle tante associazioni che hanno manifestato il loro interesse a sostenere questa iniziativa di accoglienza nel territorio.”


 

Presentato a Malta il progetto InformAttiva

Presentato a Malta lo scorso 28 Marzo, durante il Forum consultivo #EASO sull’accesso all’informazione da parte dei richiedenti asilo, il progetto InformAttiva realizzato con il prezioso contributo degli operatori e dei mediatori linguistici della cooperativa Iride. 

Alla presenza dei rappresentanti dell’EASO (European Asylum Support Office) e di organizzazioni provenienti da 23 Paesi europei, gli avvocati Massimo Millesoli e Maria Pia Vitale, dopo aver presentato l’Associazione My Lawyer hanno spiegato le intuizioni e le ragioni che hanno portato alla realizzazione dei videoclips del progetto InformAttiva, attualmente disponibile in lingua inglese, francese, urdu e twi.

“Essere stati invitati a Malta insieme ad organizzazioni del calibro di Save the Children Europa, ECRE, Missing Children Europe, IOM, French Refugee Council, ci inorgoglisce e ci dà la consapevolezza che stiamo lavorando bene – spiega Massimo Millesoli – La Sicilia, frontiera meridionale dell’Europa, è da tutti attenzionata per le soluzioni che le organizzazioni riescono a sperimentare a beneficio dei richiedenti asilo che sbarcano nelle nostre coste, soprattutto relativamente alle informazioni sull’esercizio dei diritti fondamentali.

“Il nostro progetto – sottolinea Maria Pia Vitale – vuole essere uno strumento utile ai Centri d’accoglienza per fornire un primo orientamento legale ai propri ospiti all’ingresso in accoglienza, qualora non sia immediatamente disponibile la presenza di un mediatore linguistico. Il nostro obiettivo – prosegue l’avv. Vitale – è quello di creare un catalogo di video informativi in almeno 20 lingue e dialetti, coinvolgendo direttamente i mediatori dell’Associazione e gli stessi ospiti delle strutture d’accoglienza da noi seguite.”

“È stato gratificante – continua il presidente Millesoli – scoprire che le attività e i numeri di molte delle organizzazioni europee presenti al Forum sono simili a quelli della nostra Associazione che da qualche giorno ha compiuto i primi due anni dalla sua fondazione. Questo ci dà senz’altro entusiasmo per continuare a fare formazione e informazione secondo il nostro stile.”

EASO MALTA 28 MARZO 2018


 

Riparte il progetto di Alternanza Scuola Lavoro IRIDE

E' iniziato ieri, nei locali del Liceo Scientifico Ettore Majorana di Caltagirone, il progetto di Alternanza Scuola Lavoro IRIDE, frutto del sodalizio tra l'Istituto Superiore Majorana - Arcoleo, la cooperativa sociale Iride e l'Associazione My Lawyer, che per il secondo anno consecutivo vede impegnati gli studenti calatini in un esperienza di formazione e lavoro in ambito sociale.

Un gruppo di 12 studenti del Liceo e del Commerciale calatino ha iniziato il percorso di formazione finalizzato all'affiancamento degli operatori dell'accoglienza all'interno di un Centro SPRAR  a Caltagirone. Accompagnati dal Tutor, la prof.ssa Lorena Interlandi, gli studenti sono stati introdotti nelle tematiche riguardanti i richiedenti protezione internazionale dall'Avv. Massimo Millesoli che ha spiegato loro chi sono i richiedenti asilo, quali rotte percorrono per giungere in Italia e come funziona il sistema d'accoglienza per la riconquista dell'autonomnia all'interno di un Centro dello SPRAR.

Nelle prossime lezioni, che vedranno gli studenti impegnati fino ad Aprile, i ragazzi affiancheranno gli operatori dello SPRAR nella gestione delle attività di assistenza e di orientamento, linguistico, psico-sociale e legale, ma a loro è stato affidato ieri un grande compito, aiutare i giovani stranieri che incontreranno nel loro percorso di integrazione in Italia.    


ASL IRIDE 2018

 

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