‘KickOff 2016’ - Lo SPRAR di Caltagirone campione per il secondo anno consecutivo

Complimenti ai ragazzi dello SPRAR minori di Caltagirone che hanno battuto 2-0 i minori ospitati dallo SPRAR di Bologna nella finale disputata a San Patrignano della 2ª edizione di KickOff, l’evento residenziale sul gioco del calcio promosso dalla FIGC con il contributo della UEFA, il patrocinio della Regione Emilia Romagna, il main sponsor PUMA e i partner sostenitori (Eni, Eurovita, Fiat, Istituto per il Credito Sportivo, Print Communication e Ticketone).


Sul campo della Comunità di San Patrignano, realizzato con il contributo fattivo delle componenti della FIGC, si sono sfidate in serata le due finaliste del Progetto ‘Rete’, un’iniziativa fortemente voluta dalla FIGC e nata un anno fa dall’incontro tra alcuni coordinamenti regionali del Settore Giovanile e Scolastico e i centri di accoglienza che ospitano giovani migranti (SPRAR). Circa 180 i minori non accompagnati che hanno preso parte alla fase finale del torneo, a cui hanno aderito ben 24 SPRAR di Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria. Dopo una finale ricca di colpi di scena si è laureato campione per il secondo anno consecutivo lo SPRAR di Caltagirone, che ha battuto 2-0 la Cooperativa Camelot di Bologna.

Fonte: http://www.figc.it/it/204/2532503/2016/05/News.shtml 


foto SPRAR CALTAGIRONE campione

Arriva la "Carta della Buona Accoglienza"   

"L’Italia è una porta di accesso naturale per l’Europa e il flusso di migranti che arrivano nel nostro Paese, in cerca di un rifugio da cruenti conflitti, o, comunque, nella speranza di un futuro migliore è e sarà sempre significativo. E’ nell’interesse del Paese e del suo futuro che la complessità del fenomeno migratorio sia governata coniugando rispetto della legalità e diritti delle persone. Uno sforzo congiunto può consentire di uscire da logiche e pratiche di emergenza, ponendo al centro i principi della sostenibilità e dell’integrazione”.

Con queste parole inizia un documento che già in tanti hanno definito "una pietra milare" dell'accoglienza dei migranti in Italia.

La nostra associazione promuoverà nei prossimi mesi, giornate studio dedicate alla divulgazione e alla diffusione del suo contenuto.

Scarica: Carta della buona accoglienza

 


b Refugeeswelcome

Naufragio del 18 Aprile 2015, le richieste della Procura  

Diciotto anni di reclusione per il 'capitano' e 6 anni per il suo 'mozzo'. Sono le richieste di condanna della Procura di Catania per i due presunti scafisti del naufragio del 18 aprile 2015 al largo della Libia in cui morirono oltre 700 migranti. Soltanto 28 le persone sopravvissute. Tra loro anche due minorenni difesi dall'Avv. Giorgio Forestieri, che si sono costituti parte civile nel processo che si celebra, col rito abbreviato, davanti al gup Daniela Monaco Crea.

 

FONTE: http://www.lasiciliaweb.it/articolo/139941/sicilia/naufragio-con-700-morti-18-anni-al-capitano 

 

lampedusa porta deuropa

Dichiarazione di presenza per cittadini stranieri

(dlgs 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni; dpr 31 agosto 1999, n. 394 e successive modificazioni; legge 28 maggio 2007, n. 68; decreto del ministro dell'Interno 26 luglio 2007)

Gli stranieri che hanno intenzione di soggiornare in Italia per un periodo non superiore a 90 giorni per motivi di visita, affari, turismo e studio non devono richiedere il permesso di soggiorno, essendo sufficiente la Dichiarazione di presenza.

Quelli che provengono da Paesi che applicano l'Accordo di Schengen devono dichiarare la propria presenza, entro otto giorni dall'ingresso in Italia, al questore della provincia in cui si trovano sottoscrivendo un specifico modulo oppure, se sono ospiti di strutture alberghiere, si avvalgono della dichiarazione resone resa dall'albergatore, che ha l'obbligo di segnalare all'autorità di P.S. le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive al loro arrivo.

La copia del modulo con cui lo straniero ha dichiarato la propria presenza è rilasciata all'interessato, in modo che possa attestare l'adempimento dell'obbligo di legge; tale copia deve essere esibita ad ogni richiesta da parte di ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.

Per gli stranieri che, invece, provengono da Paesi che non applicano l'Accordo di Schengen, la dichiarazione si intende assolta al momento dell'ingresso in frontiera, ove è apposto il timbro uniforme Schengen sul documento di viaggio di colui che entra in Italia.

L'inosservanza delle disposizioni previste comporta l'espulsione dello straniero che:

  • ha presentato in ritardo la dichiarazione, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore;
  • pur avendo regolarmente dichiarato la propria presenza, si trattenga nel territorio dello Stato oltre il periodo consentito.

Il prefetto adotta il provvedimento di espulsione dopo aver valutato il singolo caso.


FONTE: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/31013

stranieri


HOTSPOT E DIRITTO ALL'INFORMAZIONE

Oggi 13.5.2016 in occasione del SABIR Festival Di Pozzallo (Festival diffuso delle culture mediterranee), si è tenuto il secondo incontro organizzato dall’ASGI avente ad oggetto: considerazioni sugli Hotspot e  modalità di tutela dei diritti dei migranti innanzi alla Corte di Giustizia Europea, modalità, presupposti e condizioni per la denuncia dei diritti negati a specifiche commissioni internazionali.

Nello specifico Yasha Macanico, rappresentante di Statewatch Gran Bretagna, ha denunciato il fallimento della gestione degli HOTSPOT (luoghi in cui pare verificarsi una violazione sistematica dei diritti), il preoccupante innalzamento di “muri” all’interno della Comunità europea definita da Macanico “… un caporale che indica misure senza rispetto della legalità….” .

Ed ancora Claire Rodier, rappresentante di Gisti Francia, la quale ha invitato gli operatori del diritto ad non esitare nel proporre alle rispettive Corti interpretazioni del diritto non strettamente legate al tenore letterale del precetto. La Rodier ha ribadito che “…non possiamo farci bloccare da un sistema formale” e a tal proposito ha richiamato una sentenza del 2005 con cui è stato ritenuto illegittimo il respingimento “collettivo “ di alcune richiedenti asilo da Lampedusa alla Libia.

Moderatore dell’incontro di stamattina l’avv. Annaloro Giovanni del foro di Caltanisetta, esponente ASGI, il quale ha evidenziato le criticità degli HOTSPOT, ripercorrendone le origini sin dal cosiddetto modello “Legge Puglia del 29.12.95”.

L’avvocato Annaloro ha anche ribadito la “pericolosità” di tutte le  leggi emergenziali (in nome dell”emergenza” si sospendono o/e eliminano diritti), ed ancora tutte le pecche dei famigerati HOTSPOT definiti “zona grigia – non luogo” dove accade di tutto e di più; luoghi di detenzione amministrativa in cui una delle più gravi violazioni è quella attinente al “DIRITTO ALL’INFORMAZIONE”. 

Avv. Angela Vincenti (Socio fondatore Ass. MyLawyer)


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